Sopravvivenza
Saper gestire ferite, emorragie (uso del laccio emostatico) e ipotermia può fare la differenza tra la vita e la morte. Psicologia e Metodo S.T.O.P.
Per stabilire le priorità in un'emergenza, si utilizza spesso la , che indica quanto tempo mediamente il corpo può resistere senza una determinata risorsa: 3 Minuti senza aria (ossigeno) o in acque gelide. 3 Ore senza un rifugio in condizioni ambientali estreme. 3 Giorni senza acqua (se protetti dalle intemperie). 3 Settimane senza cibo (purché si abbia acqua e riparo). I 5 Pilastri della Sopravvivenza Sopravvivenza
La sopravvivenza ( survival ) è un insieme di abilità fisiche e mentali necessarie per rimanere in vita in situazioni di emergenza o ambienti ostili. Che tu sia disperso nella natura o debba affrontare una catastrofe urbana, i principi fondamentali rimangono gli stessi: la gestione delle risorse vitali e il controllo della propria mente. La "Regola dei Tre" Saper gestire ferite, emorragie (uso del laccio emostatico)
La sopravvivenza inizia nella testa. Il panico è il peggior nemico perché impedisce di pensare chiaramente. In caso di emergenza, applica il protocollo : 3 Ore senza un rifugio in condizioni ambientali estreme
Essenziale per riscaldarsi, asciugare i vestiti, purificare l'acqua e segnalare la propria posizione. Richiede tre materiali: esca ( tinder ), ramoscelli ( kindling ) e legna grossa ( fuelwood ).
Fermati fisicamente per evitare di sprecare energia o perderti ulteriormente. T (Think): Analizza con calma la situazione.